Via Pizzoferrato, 23 - 65124 Pescara
+39 366 216 4609

Guida definitiva sulla compilazione di un Curriculum Vitae per categorie svantaggiate










Nello scrivere un CV, non pensare a cercare lavoro ma ad offrire le tue competenze!




Ciao e benvenuto/a,

sei alla ricerca di lavoro e fai parte dei lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate?

Questa guida allora fa proprio per te!

In questa guida ti darò alcuni suggerimenti utili e chicche per compilare non solo un CV efficace ma anche trasformando quelli che tu puoi pensare che siano i tuoi punti di debolezza, in punti di forza per te!

Sei pronto?

Bene, iniziamo!

 

Guida definitiva sulla compilazione di un Curriculum Vitae per categorie svantaggiate

Chi sei?

Allora iniziamo con il capire in quale di queste categorie (ahimè, ma serve) puoi identificarti.

  1. Sei una persona in età lavorativa affetta da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali o portatrice di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%?
  2. Sei un invalido del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%?
  3. Sei una persona non vedente o sordomuta?
  4. Sei un invalido di guerra, invalido civile di guerra o invalido per servizio?
  5. Sei vedova, orfano, profugo, o vittime del terrorismo o della criminalità organizzata?

 

Fai parte di una di queste categorie?

Bene, se la risposta ad una di queste domande è “sì”, potresti essere beneficiario della legge che, in Italia, disciplina il lavoro per le categorie protette.

La legge n. 68, approvata nel 1999, (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1999/03/23/099G0123/sg) prevede tutele e trattamenti specifici per categorie di svantaggio che possano limitare l’inserimento o il re-inserimento nel mercato del lavoro degli individui, introducendo obblighi di assunzione di disabili per le aziende.

Dal 1 Gennaio 2018, inoltre, le aziende, che siano o meno in fase di ricerca di nuovi dipendenti, hanno l’obbligo di coprire un certo numero di posizioni riservate a persone con disabilità, in base al loro numero di dipendenti in organico.

Sempre a partire dalla stessa data, qualora non ne avessero già, le aziende hanno l’obbligo di assumere lavoratori con disabilità entro 60 giorni dal 1 Gennaio 2018.

 

Chi appartiene a categorie protette può essere assunto:

– tramite contatto diretto da parte di un’azienda privata;

– iscrivendosi a liste di collocamento mirato presso i centri per l’impiego;

– tramite la partecipazione ad un concorso pubblico

In aggiunta alle condizioni sopra, per poter effettuare l’iscrizione alle liste di collocamento mirato presso i centri per l’impiego bisognerà essere disoccupato e avere un’età compresa tra i 15 ed i 65 anni.

 

In fase di ricerca lavoro, è bene sapere come comportarsi nella redazione del proprio Curriculum Vitae.

Segnalare la propria condizione di invalidità sul Curriculum Vitae è una scelta del tutto personale, visto che non ci sono leggi specifiche che prevedono obblighi in merito.

Chiaro è che fornire questa informazione sin dalla fase di candidatura potrebbe rivelarsi molto utile ai fini della ricerca di un’occupazione.

Aziende, pubbliche o private, alla ricerca di persone specificamente appartenenti a categorie protette da inserire nel proprio organico potranno in questo modo accedere facilmente all’informazione che cercano e confermare immediatamente la pertinenza della candidatura a questa richiesta specifica.

È altrettanto importante prestare attenzione al dove e come inserire informazioni relative alla propria invalidità.

Il suggerimento è quello di aggiungere questa informazione in modo chiaro e fin da subito, insieme ai propri dati personali di base che generalmente si collocano nella parte superiore della pagina del Curriculum Vitae.  

È bene, inoltre, specificare la percentuale di invalidità (se presente) che ci è stata riconosciuta in modo chiaro, di modo che tale informazione sia da subito a disposizione di chi legge il nostro Curriculum Vitae e che l’azienda abbia subito chiaro il livello di limitazione della nostra capacità lavorativa.

Non è necessario fornire dettagli riguardanti il tipo di disabilità e di patologia di cui si soffre, nel caso l’argomento verrà affrontato in fase di colloquio.

Potrebbe però essere utile specificare se la nostra invalidità impedisce di svolgere attività o di lavorare in ambienti e contesti specifici.

Altra informazione utile da sottolineare è invece l’eventuale iscrizione alle liste di collocamento mirato presso i centri per l’impiego.

Detto ciò, come per tutti coloro che sono alla ricerca di una occupazione, sarà bene sottolineare e riportare nel Curriculum Vitae tutti i dettagli relativi alla propria istruzione, al bagaglio di esperienze professionali fatte, alle competenze acquisite, alle abilità personali che si è disposti a mettere in gioco e che potrebbero apportare valore aggiunto alle aziende a cui ci si rivolge.

Come compilare un Curriculum Vitae efficace: 11 consigli utili

1) Compilare un CV è un momento importante, quindi sii predisposto a farlo, concentrato perché in realtà è come creare una fotografia di te e di quelle che sono le tue caratteristiche migliori da mettere a disposizione per qualcuno che dovrà essere convinto ad assumerti.

L’energia infatti in cui devi essere, non è quella di “cercare un lavoro” ma di “offrire a qualcuno le tue competenze”. Questo è fondamentale!

Poniti la domanda… perché qualcuno dovrebbe prendere proprio me a lavorare con sé? E di solito questa è una domanda che si fa in fase di colloquio.

2) utilizza una template a norma. Puoi trovare modelli ottimi su Word o scaricarli da Internet in formato Europeo.

3) il CV deve essere sintetico, i punti verranno esaminati in fase di colloquio. Descrizioni brevissime di ogni punto.

4) in alto a sinistra inserisci la tua foto (tessera), non inserire selfie o foto non professionali.

5) metti in luce i tuoi punti di forza, i tuoi “perché” ma non fare poemi, sempre in pillole (ad esempio inserisci una sezione “skills“)

6) puoi usare elenchi puntati che aiutino a leggere e a catalogare, senza superare i 5/6 punti

7) il CV va modificato SEMPRE in base all’azienda o cooperativa a cui lo stai inviando. Esalta più alcune esperienze o lati di te a seconda del mittente a cui stai inviando.

8) controlla mille volte prima di inviare, non puoi inviare un CV con errori di grammatica, punteggiatura, battitura, ortografia, impaginazione.

Il Cv è una presentazione di te ed ogni errore denoterà scarsa precisione. (chiediti… perché chi mi legge dovrebbe investire più tempo di chi ha scritto per leggere qualcosa a cui è stata data scarsa attenzione?)

9) prova a farlo leggere a qualcun altro.

10) non scrivere bugie. Vorresti che il tuo datore di lavoro te ne dicesse o che ti pagasse con soldi falsi?

 

In generale la regola è: dai agli altri quello che vorresti ricevere tu.

Quali sono le sezioni del Curriculum Vitae?

1. I dati anagrafici da inserire nel CV

  1. Nome
  2. Cognome
  3. Indirizzo
  4. Recapito telefonico (suddiviso da spazi per facilitare la leggibilità)
  5. Indirizzo mail
  6. Stato civile
  7. Codice Fiscale (fondamentale per effettuare un’assunzione a tempo indeterminato, con contratto di apprendistato o con altre tipologie contrattuali)
  8. Patente automobilistica o di altro tipo
  9. Appartenenza a categoria protetta
  10. Tipologia di invalidità/grado di invalidità

 

2. Il percorso di formazione che hai avuto

Inserisci il percorso di studi completo iniziando dalla scuola superiore ed includendo università ed eventuali Master o Dottorati. Parti sempre dall’ultima esperienza fino ad arrivare alla prima.

E’ più importante leggere che laurea hai rispetto a quale liceo hai frequentato.

In questa sezione non inserire i corsi di specializzazione, i quali andranno indicati in un’area a parte.

Per ogni esperienza, indica il nome dell’istituto, l’indirizzo (o anche solo città e provincia), l’anno di inizio e di fine del percorso, il titolo della tesi e la votazione conseguita (specifica sempre il tuo voto di uscita. Si può aprire una lunga parentesi sul perché tu non l’abbia inserito. Un voto basso al liceo e uno alto all’università, potrebbe essere un punto a tuo vantaggio in quanto fa capire che nel corso degli anni hai imparato a conoscerti e a seguire ciò per cui sei più predisposto. L’omissione del voto potrebbe significare che hai vergogna di te e del tuo passato).

3. Le tue esperienze di lavoro

Le esperienze lavorative sono le tappe del tuo crescere nel lavoro.

Precisale bene tutte, dando più rilevanza ovviamente a quelle più attinenti al lavoro per cui ti stai candidando:

  • indica sempre per ogni esperienza, il profilo da te ricoperto (manager, stageur, apprendista fotografo, etc.);
  • specificare sempre per la durata precisa del periodo lavorativo (“da Giugno 1999 a Settembre 2005”);
  • scrivi sinteticamente quali erano le tue mansioni (nel caso di apprendista fotografo: “bilanciamento luci, preparazione studio, post-produzione immagini, etc. ”);
  • qui puoi inserire anche esperienze meno attinenti” (per esempio tutte quelle che hai svolto durante gli studi per mantenerti (indica grande forza di volontà e motivazione): ripetizioni, bar, call center, etc…). Se non sei al primo lavoro, magari puoi evitare questa sezione dando più spazio ad attività importanti che hai svolto.

4. I Corsi di formazione e altri corsi di specializzazione

Qui puoi inserire tutti i corsi extra scolastici ed universitari, post Master/Università (corsi di alta specializzazione, corsi di perfezionamento all’attività lavorativa svolta, etc…).

5. Capacità e competenze relazionali

In quest’area puoi sottolineare le tue capacità e competenze di relazione. Il consiglio è di non fare solo un elenco, ma di dettagliare le attività che hanno fatto sviluppare queste capacità.

Non scrivere:

“ottime capacità di problem solving, ottime capacità di relazione, ottimo lavoro di gruppo”.

Non serve a niente, lo scrivono tutti, ma???

Prova invece a scrivere…

“avendo lavorato a contatto con gli anziani, durante un progetto “taldeitali” ho avuto modo di migliorare le mie capacità di relazione con persone aventi difficoltà… etc. etc.

Cerca di far sì che le tue qualità vengano fuori da quanto si sta leggendo, non fare elenchi noiosi.

6. Competenze tecniche

In questa sezione indicherai le tue conoscenze informatiche.

Specifica i sistemi operativi (Windows, Linux, Mac…) software conosciuti (Office o solamente Word, Excel etc…).

Indica la conoscenza di specifici programmi o linguaggi relativi alla professione da svolgere (come C+, Java per i programmatori…). Anche qui specifica i livelli di conoscenza, certificazioni, etc.

Non esagerare, di solito il colloquio te lo fa chi sarà il tuo superiore nel reparto dove andrai a lavorare, che è competente in materia.

Non scrivere cose che non conosci, questa parte è importante perché poi verrai messo alla prova proprio con questi “attrezzi” da lavoro.

7. Le Capacità e Le Competenze linguistiche

Indica le lingue che conosci specificandone il livello (scolastico, buono, ottimo o madrelingua) o utilizzando la classificazione europea (A1,A2,B1,B2,C1,C2).

Se la lingua è richiesta è possibile che ti faranno una parte del colloquio in inglese. Magari esercitati un po’ con qualcuno.

8. Altre informazioni utili alla selezione:

Qui puoi indicare la disponibilità a trasferte e/o trasferimenti sul territorio (Abruzzo, Italia, etc.), i tuoi interessi, sport praticati ed hobby, le attitudini, le caratteristiche personali che ti contraddistinguono.

Inserisci tutto quanto potrebbe dare di te una valutazione positiva. Se, per esempio, hai svolto sport a livello agonistico o hai raggiunto delle tappe, scrivilo! Lo sport è un’attività positiva, nella quale si dimostra impegno, passione e capacità di sacrificio.

9. “Tip” da sapere mentre stai scrivendo il tuo Curriculum

  1. Chi fa ricerca di personale (gli HR) che fanno leggono i Cv impiegano nella lettura circa 30/40 secondi per ogni Cv. Questo non significa che poi non lo rileggeranno più accuratamente, ma in quei 40 secondi dovrai essere in grado di catturare l’attenzione e spingerli a spostare il tuo CV tra i selezionati e non nel cestino della scrivania.
  2. il CV deve essere fluido e ben organizzato sia per i contenuti che graficamente
  3. un buon CV mette subito bene in evidenza chi sei e cosa offri e quali possono essere i vantaggi che l’azienda può avere nell’averti con sé
  4. il Cv è specifico per ogni azienda a cui verrà inviato
  5. evita gli invii per email di massa, io li scarto sempre a priori (se non mi dai la giusta attenzione, perché dovrei farlo io?)
  6. è possibile allegare (d’obbligo, se richiesta) al Cv una lettera di presentazione;
  7. inserisci la tua fototessere
  8. ricordati di firmare il CV (e la legge sulla privacy)

10. Social Network

Oggi, i social network sono una parte importante di te.

Come ci stai? Come li usi?

La maggior parte dei recruiter va prima a guardarsi i profili e poi legge il CV.

Attraverso i social network traspare la nostra personalità e da lì si possono evincere tantissime informazioni che possono aumentare (o far crollare) il grado di fiducia nei confronti dei candidati.

Inoltre… hai raggiunto dei risultati tramite i social? Per esempio sei uno Youtuber con tantissime visualizzazioni o un influencer su Instagram?

Ricordati di scriverlo e di indicare i tuoi canali!

11. Link a tuoi progetti

Hai una presenza online?

Linka i tuoi profili, il tuo sito web o blog se ce l’hai, e nella sezione “3. sul lavoro”, indica i siti web delle aziende per cui hai lavorato, può essere utile.


 

Bene! Se sei arrivato a leggere fin qui vuol dire che la tua motivazione a trovare un lavoro è davvero alta e quindi non posso che augurarti di compilare al meglio il tuo Curriculum Vitae e di trovare il lavoro che più desideri per esprimere al massimo te stesso e quello per cui sei nato per fare!

 

Ti consiglio anche di leggere (e iscriverti) al blog di Francesco Mazza, che collabora con noi e si occupa di motivazione e Life Coaching!

Vai al blog Exduco Formazione.

 

Vuoi scaricare un modello di Curriculum Vitae per categorie svantaggiate?

 

Articolo scritto da:

Francesco MazzaLife Coach, Web marketing Manager (Exduco Comunicazione Formazione, www.exducocomunicazione.com)

Lorenza D’Astolto, parte giuridica – Collaboratrice Insieme si può


La guida ti è piaciuta?

Aiutaci a crescere con un like sulla nostra pagina FB!

 


Leave a reply


Prego riscrivi nel riquadro qui sotto il risultato dell'operazione aritmetica, grazie. *